Bologna, 30 settembre 2004
Sono aperti i cantieri per costruire una nuova emittente in città: c'è qualcosa di nuovo nel sole, anzi d'antico. Radio Città 103, da ben 28 anni sulla piazza dell'informazione bolognese e Radio Fujiko, dopo lo scippo della frequenza d'origine, si incontrano per unire i loro sforzi, i loro ascolti, le loro redazioni.
Nasce così radiocitta'fujiko, una denominazione forse non troppo fantasiosa ma che raccoglie due storie cariche di significato. Dal 26 di settembre sono iniziate le trasmissioni a "redazioni unificate" per cercare l'alchimia affinchè 1+1 faccia molto più di due. Un'emittente che sappia stare all'interno dei movimenti pacifisti, sociali e culturali con la capacità di comunicare alle nuove generazioni, con un linguaggio musicale a 360° della creatività, con l'unica esclusione della banalità della musica più commerciale. L'informazione costruita non solo per addetti ai lavori, ma capace di tempestività ed approfondimenti, fuori dal politichese o dalla finta asetticità del giornalismo con la G maiuscola. Redattori presenti sul luogo dei fatti locali tanto da trasformare Citta'Fujiko in Fujiko in città. Programmi contenitore e rubriche specialistiche su cultura e politica.
Una fusione che deve contemporaneamente misurasi con la catena di radio nazionali di movimento "Radio Gap", e con la struttura bolognese del Media Center di Vag 61.
Radio Gap nacque nel 2001 per il G8 di Genova e raccolse tutta una serie di emittenti democratiche che ebbero la forza, connettendosi in diretta tra loro in rete, di contrastare le menzogne del governo sull'omicidio Giuliani e sui fatti terribili di quei giorni. Da allora gli appuntamenti via web per la catena di Radio Gap hanno seguito puntualmente tutte le scadenze di lotta del mondo pacifista, di quello sindacale e di quello antiproibizionista.
A proposito di memoria, radiocitta'fujiko è l'unica emittente ad avere messo in diretta sia la chiusura poliziesca di Radio Alice nel 1977 che quella di Radio Gap a Genova nel 2001. Flash sonori della propria storia su cui costruire un patto futuro di lavoro.
Il Media Center bolognese Vag 61 è una realtà ormai concreta che vuole mettere in rete i suoni, le immagini, i saperi dei movimenti della città. Nello stabile di via Paolo Fabbri 110 convergeranno, oltre la nostra emittente, esperienze di telestreet, associazioni di fotografi, redazioni di giornali, realtà legate ai migranti: tutte situazioni decise a riunire le proprie parzialità per costruire una grande antenna culturale e sociale di comunicazione, per dare bocca e orecchie a chi in questa città non ha voce.
Dunque diversi e complessi piani inclinati attendono in queste "prove tecniche di fusione": un'alchimia interna per fondere le due redazioni distinte, un equilibrio nazionale nel potenziare Radio Gap, una collaborazione inedita sul territorio bolognese con le altre realtà comunicative del Media Center. Troppa grazia San'Antonio...
D'altra parte le nostre storie ci hanno insegnato a navigare a vista alla ricerca della notizia scomparsa. Nuovi mari e nuove avventure. Nuovi porti e nuovi portali della comunicazione. Nuove navi con nuove ciurme: quelli che resistono, i pirati di Radio Città 103, quelli che a volte ritornano, come gli ammutinati di Radio Fujiko. Ma la caccia è la stessa. Da oggi, nelle prove tecniche di fusione, suoni e voci dall'isola non trovata dell'etere. Buon Viaggio!
http://www.radiocittafujiko.it